Destinazioni: Scozia, Irlanda, Inghilterra, Finlandia, Ungheria, Baltico
"Hunting in scotland, not only" va fiera delle diverse possibilità di caccia che mette a disposizione del cacciatore italiano e di tutti gli appassionati dei viaggi di natura. La Scozia, come dice il nostro nome, non è la sola destinazione proposta.
Si va dalla caccia alla piuma ed alla caccia di palude, alla caccia grossa, tanto in zone di caccia famose e gettonate, quanto in altre meno note al cacciatore italiano medio, ma anche al cacciatore italiano esperto, seppur fantastiche e di enorme tradizione venatoria.

Piatto forte tra le destinazioni di caccia da noi proposte è la caccia al cervo rosso in Scozia. La Scozia ed il cervo rosso scozzese non rappresenta certo la nostra unica opzione possibile, ma si tratta di un viaggio di caccia classico, sempre eccezionale, da viversi.
Sia il cacciatore di cervo rosso esperto, quanto il cacciatore di cervo rosso neofita, riceveranno sempre grande gioia dallo stalking (pedinamento) del cervo rosso.
Una immersione totale nell'habitat in cui il cervo rosso scozzese vive, restituisce al cacciatore il piacere della caccia agli ungulati in un confronto d'altri tempi!
Va detto inoltre che il patrimonio genetico rappresentato dal cervo rosso scozzese lo rende trofeo di gran lunga superiore a tutti gli altri cervi rossi rimasti in Europa, ma anche importati in altri paesi d'oltremare.
Infatti il cervo rosso scozzese, che pesa dai 90 ai 190 kg, probabilmente migrato in scozia in epoche glaciali, è rimasto insediato in questa zona. Cosi i cervi rossi in Inghilterra, in Irlanda ed in molte altre aree dell'Europa sono il risultato di ripopolamenti storici, così come i cervi rossi in grande abbondanza anche in aree extra europee (Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda, Argentina) sono importati, mentre il cervo rosso scozzese rappresenta ancora l'eredità biologica diretta della specie (cervus elaphus scoticus) stanziatasi in Scozia illo tempore.

Per ottenere davvero grandi opportunità di successo ed i "grossi canestri" pieni di colombacci bisogna andare in Irlanda tra il 15 Luglio ed il 15 Agosto quando si raccolgono le semine oppure si può sparare in situazioni di colza, orzo e kail ancora in crescita. Si tratta del solo periodo dell'anno in cui la caccia all'estero ai colombacci gratifica le altissime aspettative di incontro e di tiro ad alto rapporto centri/cartucce utilizzate.
Negli altri periodi dell'anno chi va a caccia all'estero, precisamente a colombacci, potrà aspettarsi l'utilizzo di 100 cartucce, e se riuscirà a sparare così tanto... allora davvero non gli sarà andata niente male! Durante i raccolti la media giornaliera va dai 25 ai 55 colombacci al giorno su 125/150 cartucce utilizzate, ci saranno anche dei giorni in cui si potranno ammazzare circa 100 colombacci con 300 cartucce utilizzate ma la statistica ci dice che questo succede 10 giorni all'anno. Chi racconta storie di centinaia di colombacci presi in Irlanda su base regolare vi sta certamente raccontando bugie! Il solo luogo in cui i carnieri saranno altissimi su base regolare è l'Argentina in cui cacciare diversi tipi di colombi e tortore che colà dispongono di estensioni immense per riprodursi.
In Irlanda la vostra vacanza di caccia all'estero risulterà bellissima ed assai proficua, oltre che d'estate, anche a Gennaio quando il freddo è secco e ci saranno tanti colombacci a nutrirsi sui campi seminati. Oltre alla caccia ai colombacci ovviamente sarà possibile la caccia alla beccaccia ed al beccaccino, al fagiano, alla lepre ed al coniglio, la caccia all'anatra. Dunque le giornate di caccia mista risulteranno bellissime per l'amante della caccia all'estero che prediligerà l'Irlanda quale destinazione per il proprio viaggio di caccia.

Le statistiche sotto indicate ci mostrano sorti alterne nel succedersi dei tre mesi (Novembre, Dicembre, Gennaio) relativamente alla caccia all'estero alla beccaccia, in Scozia. Per quanto riguarda l'ultima stagione di caccia alla beccaccia in Scozia (2010-2011), il mese di Novembre ha permesso ottimi risultati ai cacciatori recatisi sulle Highlands a cacciare la beccaccia.
Purtroppo nel mese di Dicembre, come già accaduto nella stagione 2009-2010 si è verificato un peggioramento climatico estremo che non solo ha ridotto i carnieri finchè è stato possibile cacciare ma anche (come nel 2009-2010 era successo) ha comportato un hunting ban (sospensione della caccia) la qual cosa ha deluso anche gli amanti degli acquatici (oche ed anatre) che avessero scelto la Scozia quale proprio viaggio stagionale di caccia all'estero.
Quest'anno però (2011) al contrario del precedente (2010) le condizioni atmosferiche si sono rimesse al meglio e dunque Gennaio ha regalato nuovamente giornate di caccia entusiasmanti.
Per la caccia all'estero alla beccaccia chi vorrà giocare sul sicuro in futuro dovrà anticipare al mese di Novembre il viaggio di caccia oppure considerare di orientarsi sull'Irlanda quale destinazione di caccia all'estero alla beccaccia.
Qui per voi alcune statistiche relative alla Scozia (si riferiscono esclusivamente ad una zona di caccia scozzese) da me personalmente raccolte per gli amanti della Scolopax Rusticola ovvero la beccaccia, in lingua inglese si chiama woodcock.
Rapporto stagione 2009/2010
Un totale di 375 beccacce per 95 giorni-fucili, abbiamo una media di 3.95 beccacce al giorno per cacciatore.
* Diciamo che nel mese di Gennaio 2010 le condizioni climatiche straordinariamente negative (tempeste di vento e neve, ghiaccio, temperature di molto sotto lo zero, e volumi di neve elevatissimi hanno determinato ben poche opportunità di nutrimento per le beccacce ed inoltre vi è stato un hunting ban - divieto di caccia - durato 10 giorni. Nell'ultima settimana di Gennaio le cose sono tornate quasi alla normalità.
Rapporto stagione 2008/2009
Un totale di 519 beccacce per 96 giorni-fucili, la media fu di 5.40 beccacce per fucile.
Rapporto stagione 2007/2008
Un totale di 433 beccacce in 74 giorni-fucili, con una media di 5.85 beccacce per fucile.
Colombacci & Caccia Mista (i periodi tanto invernali quanto primaverili o estivi vanno scelti bene!)
Beccaccia e Beccaccino - Oche ed Anatre
La caccia all'estero si dipinge in Inghilterra di scenari pittoreschi, case di caccia suggestive ed antiche, in una atmosfera naturalmente elegante, senza lussi inutili ma ricchissima di tradizioni multicentenarie, competizioni venatorie e cultura culinaria venatoria, parliamo di viaggi di caccia davvero indimenticabili ed inoltre istruttivi. Va ammirata la capacità degli inglesi di conservare al meglio le proprie risorse naturali e così mantenere il giusto rapporto uomo/animale per ettaro in maniere tale da garantire abbondanza di caccia tanto agli appassionati della caccia locali quanto agli ospiti stranieri.
La politica ambientale degli inglesi è senza dubbio intelligentissima, allora, ecco che, su una superficie non superiore a quella della sola Italia meridionale abbiamo ancora fantastiche opportunità di caccia alla piuma, agli acquatici, alla caccia piccola in genere, ma anche - e ciò è straordinario - alla caccia grossa. Dunque veniamo alla caccia grossa: la caccia agli ungulati per la gioia degli amanti dei proiettili "affilati".
Cervo Rosso Maschio; Cervo Rosso Femmina; Cervo Sika; Cervo Muntjack; Cervo Cinese Acquatico; Daino; Capriolo.
Caccia in Inghilterra: FAGIANI, e non solo...
Il Fagiano (Phaesant) in Inghilterra rappresenta una "sacralità". Infatti il Fagiano compare sulle tavole dei britannici secondo tradizione in tutte le festività.
"Un generale britannico defunto da qualche anno, di cui ho meritato la stima, scrisse nel suo testamento che io dovessi ricevere su supervisione del suo studio notarile 2 fagiani ogni Natale per 20 anni!" Luigi Stabile.
Cervo Muntjac, Daino, Cervo d'Acqua Cinese
Da Trofeo: Oro £ 700; Argento £ 600; Bronzo £ 500

Per quanto riguarda la caccia all'estero in Inghilterra un'altra tradizione multicentenaria è quella del capriolo (Capreolus Capreolus) la cui presenza originaria risale alla epoca Mesolitica (fase compresa tra i 10 000 e 6 000 anni fa) anche se notevolissime reintroduzioni furono operate in epoca Vittoriana (sotto la regina Vittoria, regno 1837 - 1901).
Se in Scozia il Capriolo (Roe Deer) è ancora quello originario e puro (stesso discorso del cervo rosso), in Inghilterra vi è una maggiore abbondanza adesso quale conseguenza dell'ottimo "management ambientale" finalizzato alla espansione di tale specie. Per gli amanti della caccia all'estero le zone in cui personalmente ho verificato eccellenti condizioni di caccia sono il Berkshire, Hampshire, Oxfordshire, ed il Somerset nel sud e sud ovest dell'Inghilterra.

Convinzione forte era quella per la quale fossero stati i Normanni in seguito alla conquista dell'Inghilterra (Battaglia di Hastings, anno 1066) a popolare il sud dell'Inghilterra di daini (Daino: Dama Dama), i quali sono cervi probabilmente originari dell'Europa Meridionale e del Vicino Oriente. Probabilmente però furono già i Romani ad introdurre tale tipologia di cervo in Inghilterra. Fatto sta che la bellezza di tale animale a sempre suscitato nei regnanti britannici e non desiderio di creazione di aree protezione, parchi ornamentali, e parchi di caccia destinati esclusivamente ai nobili, ma al regnante in primo luogo (royal hunting). La caccia all'estero così prende tutto il fascino della genetica e della storia. A mio avviso ogni capo preso rappresenta un "trofeo" immenso da ricordare (e gustare!) per sempre.
La cultura di questo bellissimo paese si compenetra a più livelli con l'immensità della natura che lo contraddistingue, natura spettacolare, che in più zone è ancora totalmente incontaminata. L'economia, l'arte, la gastronomia, e molti usi e costumi si riferiscono alle tradizioni della caccia e della pesca ed alla fauna e flora meravigliosa. La Finlandia è dunque il paese ideale per i viaggi di natura, i viaggi di caccia ed i viaggi di pesca. Tanto per chi vuol visionare il Golfo di Finlandia magari imbarcandosi dall'Estonia, esplorare i laghi ed i boschi di conifera meravigliosi, osservare le numerose specie animali nei diversi periodi dell'anno, quanto per chi più tecnicamente desidera vivere una esperienza di caccia all'estero indimenticabile, (oppure un viaggio di pesca... perchè non di caccia e pesca insieme!), la Finlandia offre più di quanto ci si possa immaginare...
Per il cacciatore raffinato che ama immergersi in atmosfere venatorie eleganti e pittoresche l'Ungheria rappresenta un "must". Parliamo di territori che un tempo appartenevano all'impero Austro-Ungarico. Abbiamo una fortissima tradizione culinaria venatoria associata a vini d'eccezione, case di caccia favolose, campagne bellissime, ed una notevole scelta di selvaggina: dalla caccia agli ungulati alla caccia "piccola" tanto alla piuma quanto agli acquatici. Abbiamo la caccia al fagiano ed alla lepre, la caccia mista, la caccia alle oche ed alle anatre. Svariate sono le possibilità di trofeo per quanto riguarda CAPRIOLO, DAINO, CINGHIALE, MOUFLON. Scelta ideale per il cacciatore accompagnato da moglie oppure in gruppo con amici ed anche non cacciatori.
***Contattateci per preventivi e date ***
Per i gruppi di cacciatori, anche nel Baltico vi sono ottime possibilità, che però spesso non risultano altrettanto vantaggiose per uno oppure due cacciatori soltanto in quanto, purtroppo, le amministrazioni del Baltico di tipo statale preferiscono lavorare con gruppi di cacciatori. l'ideale per la caccia nel Baltico sono quindi i gruppi di almeno 10 cacciatori.
Si consiglia di inviare un email (info@viaggi-di-caccia.it) oppure di telefonare (393 0162216 Luigi Stabile) se si ipotizza un viaggio di caccia all'estero, programmato con largo anticipo!
Diego Falbo (responsabile ai contatti telefonici): 338 42 50 417
Fax: 081 890 87 67 - (inviare all'attenzione di Luigi Stabile)
E-Mail: info@viaggi-di-caccia.it